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Il Lanciatore di dadi.

Il 31 dicembre è arrivato puntuale come sempre. Un ultimo dell'anno, che porta con se molta più tristezza e angoscia di quanto ne porta di solito e sempre meno speranza per l'anno nuovo che ci presenta. I fatti sono arcinoti, soprattutti gli ultimi, e gli altri intercorsi durante l'intero anno per qualcuno vanno la pena di essere ricordati e per altri cancellati per sempre dalla propria memoria.

Un anno se ne va, ed un altro sta per entrare. Proprio come ogni notte, lascia il posto ad un nuovo giorno, così noi tutti dobbiamo cercare di comprendere che ogni cosa, dalla più drammatica alla più serena, è frutto di un unico grande gioco di cui noi tutti, che ci piacia oppure no, siamo soltanto delle umili pedine. Lungi da me, da seguire coloro che credono nel moto romano: "ogni uomo è artefice del proprio destino", io penso che gli uomini nella loro imperfezione, possono certamente limare gli angoli spigolosi lasciati dal fato, ma non possono certo modificare la forma della tabula vivendi.

E così non posso che augurare a tutti, un sereno 2005 lasciandovi come si conviene in queste circostanze, con una citazione letteraria:

Noi tutti siamo vittime, Anselmo. I nostri destini sono decisi da un cosmico rotolare di dadi, dai venti delle stelle, dalle errabonde brezze del caso che soffiano dai mulini a vento degli dei. (H. L. Dietrich)

Con affetto sincero

Antonello Leone

Pubblicato il 31/12/2004 alle 13.21 nella rubrica Personale.

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